Gli uomini amano le mistress

Le mistress, donne da sempre ambite dagli uomini di tutto il mondo moderno. Ma perché gli uomini le amano? Quale sottile attrazione rivestono queste dee dalle movenze femminili, ma dagli sguardi duri come l’acciaio temprato?

I motivi sessuali

Molti sono i motivi che portano gli uomini ad amare il sesso con le padrone, alcuni sfacciatamente sessuali altri più nascosti e legati all’inconscio maschile. Il maschio che viene dominato cerca principalmente piacere sessuale, un piacere che però deve essere “guadagnato” tramite il suo asservimento a volte fisico, e quasi sempre mentale.

Egli non ricerca la solita donna che si concede senza problemi, ricerca una forte conoscitrice dell’arte di infliggere umiliazione e dolore, quel dolore che nel rapporto padrona – schiavo deve essere il prologo dell’ottenimento del piacere. Il dolore amplifica l’eccitazione, la paura di essere trattato come uno schiavo e non come un uomo, non fa parte che di un percorso che arriva al piacere fisico, un piacere che fornisce la soddisfazione implicita di aver dovuto soffrire per essere conquistato.

Finanche nella negazione del piacere, pratica spesso attuata dalle padrone, vi è il piacere di fare contenta la propria donna. Ed è forse questa negazione di quel piacere sessuale ricercato dall’uomo, ma negato dalla propria padrona che è l’esaltazione del legame mistress-schiavo.

L’uomo si annulla nel tentativo di fare piacere alla propria donna, egli abbandona l’idea di raggiungere l’orgasmo, sacrificando quest’ultimo nel tentativo di soddisfare in tutto e per tutto la donna, che nella sua psiche viene elevata al rango di personalità forte del rapporto.

I motivi psicologici

Chi è abituato a detenere il comando nella vita privata, ricerca nel chiuso della camera da letto una donna che comandi. Questo legame che è stato più volte esplorato dalla psicologia moderna, fa capire alcuni dei meccanismi mentali che portano alla ricerca di una mistress.

Nell’uomo scatta la voglia di essere indirizzato. Lui che indirizza nel pubblico si assoggetta ad essere indirizzato nel privato, un privato che impone la ricerca di una donna che possa avere il massimo potere sotto le lenzuola, quando ci si ritrova alla ricerca dell’orgasmo.

Tale meccanismo è l’alter ego della rispettabilità sociale, una rispettabilità che all’esterno è massima, ma che viene annullata nell’annullamento del maschio, egli dalla virilità pubblica passa all’asservimento privato, dal comando sociale allo “schiavismo sessuale”, una contrapposizione che non fa altro che amplificare l’eccitazione, cortocircuitando quell’immagine che il maschio ha di se, e portandolo al godimento prima mentale, e poi esclusivamente fisico.

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