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Scorie nucleari

Energie rinnovabili, energia nucleare, energia all'idrogeno ed alternative al petrolio e combustibili fossili. Cosa ne pensate?
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Scorie nucleari

Messaggiodi manserucci0291 » ven feb 12, 2010 4:20 pm

C -100212.1 – SCORIE NUCLEARI – TERRORE ENFATIZZATO

1 grammo di Uranio 235 equivale a 4000Kg di petrolio.

Per produrre 1000 MW di energia elettrica da nucleare si producono 3 m3 di scorie vetrificate annue.

Per produrre 1000 MW di energia elettrica da petrolio si producono 15 milioni di tonnellate annue di CO2


La paura è figlia degl’ignoranza di una cognizione di causa; visto questa difficoltà sarà opportuno avere idee un po’ più chiare su quello che significa nucleare: sia su quello vecchia maniera, della fissione, cioè della spaccatura dell’atomo di uranio con scomparsa di materia e comparsa di energia sottoforma di radiazioni da trasformare in calore; sia su quello della fusione di due atomi di idrogeno per ottenere un gas più pesante : helio; tutt’ora in fase di studio e completamente innocuo.

Nel caso della fissione, per ogni grammo di materia che scompare l’energia che si ottiene è proporzionale al quadrato della velocità della luce: (300.000 Km/sec).

Praticamente risulta un’enorme quantità d’energia; la fissione di 1 grammo di uranio 235 equivarrebbe energeticamente a 4000 Kg di petrolio e potrebbe fornire una energia di 24000 Kwh: ovvero assicurare la produzione di una potenza di circa 1000 Kw per 24 ore.

Così: una centrale da 1000 Mw (che può tenere accese 10.000.000 di lampade da 100W) produce circa 30 tonnellate annue di scorie vetrificate corrispondenti a 3 m3; per la stessa potenza si dovrebbero bruciare 350.000 Kg/h di petrolio per produrre circa 15 milioni di tonnellate annue di CO2.
In fine: per mantenere accese 1000 lampade da100w in un anno si producono 0,3 litri di scorie vetrificate; praticamente contenute in una di dette lampadine.

Tanto per capire l’enormità della cosa, è stato stimato che nel 1999 per ogni individuo si siano prodotti in Italia 8 tonnellate di CO2 pari a 400milioni di tonnellate. E questo solo in Italia!
Queste scorie non si vedono, ma vengono accantonate anche nei nostri polmoni.

Il divario fra i residuati tossici nucleari ed i residuati tossici fossili risulta notevole; i residui nucleari hanno una decadenza variabile fino a circa 10mila anni e se bene accantonati non hanno alcuna influenza nell’ambiente; la CO2 è praticamente eterna dato il lento assorbimento della funzione clorofilliana e siamo costretti a viverci a stretto contatto.

Le scorie nucleari, le grandi accusate, non hanno alcun effetto sull’atmosfera e dipende unicamente dalla tecnologia e dai sistemi di sicurezza adottati; hanno solo il torto di occupare spazio se non vengono accantonate in luoghi sicuri nei quali smaltire la loro radioattività. Comunque le scorie delle precedenti centrali nucleari italiane sono ancora accantonate in loco e non hanno dato alcun problema eccetto quello di occupare spazio.

Un altro aspetto sul comportamento delle scorie è quello dell’impatto sulla salute pubblica: i problemi riscontrati sono tutti attribuibili ai prodotti di combustione che hanno un forte impatto sul clima:

“Secondo un rapporto della Organizzazione mondiale della sanità:
- nel 2020 i cambiamenti climatici provocherebbero non meno di 150 mila decessi l’anno in tutto il mondo;
- dal 1995 al 2004 l’Europa ha subito 30 grosse alluvioni colpendo
2 milioni di persone con mille morti;
- nel 2003 si è avuta la più forte ondata di calore che ha provocato 35 mila morti; da qui al 2020 si prevede un aumento delle morti per onde di calore di oltre il 400%.”

Secondo un rapporto della Commissione Europea risultano ogni anno circa 310.000 morti in Europa a causa dell’inquinamento atmosferico, dei quali 65.000 in Germania, 39.000 in Italia: più del 90% delle morti sono causate dalle polveri sottili emesse dagli impianti combustione, auto, industrie, riscaldamento.

Restando a Firenze: secondo le stime dell’Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana, risultano ogni anno 350 persone che muoiono per l’effetto dell’inquinamento di cui, 196 per problemi cardiocircolatori 132 per malattie dell’apparato respiratorio.
Nessun accenno ai disastri paventati dal nucleare o dalle sue scorie!

Altro che Cernobyl!

Tutto questo senza tener conto dei disastri ecologici delle petroliere, dei disastri nelle miniere, di fronte alle vittime accertate a Chernobyl:

Durante l'esplosione del nocciolo morirono 2 lavoratori della centrale travolti dai detriti. Altre 134 persone (pompieri ed esercito, circa 1000) che intervennero per spegnere l'incendio furono intossicate dalle radiazioni (non disponevano di protezioni).
Di queste 28 morirono nel 1986 e 19 nei vent'anni successivi.
In totale un rapporto della FAO, poi confermato dal Chernobyl Forum, stima che vi siano state 58 vittime del disastro dal 1986 al 2006.

Il Chernobyl Forum è stato un incontro istituzionale promosso dall'IAEA che ha avuto luogo dal 3 al 5 febbraio 2003, a Vienna. Vi hanno partecipato, oltre all'IAEA, altre organizzazioni dell'ONU (FAO, UN-OCHA, UNDP, UNEP, UNSCEAR, OMS), la Banca Mondiale e le autorità della Russia, della Bielorussia e dell'Ucraina. Un secondo incontro si è tenuto il 10 e 11 marzo 2004 e un terzo dal 18 al 20 aprile 2005.
Lo scopo degli incontri è stato quello di mettere in chiaro in maniera scientifica gli effetti sulla salute e sull'ambiente del disastro di Chernobyl (26-4-1986).

Da allora non si sono avute notizie degne di nota di incidenti in centrali nucleari tali da allarmare l’opinione pubblica (se no i verdi avrebbero preso la palla al balso!) per cui oggi le centrali hanno una sicurezza pari a quelle delle centrali convenzionali.

Secondo uno studio di Lester Thurow, professore di economia al Mit di Boston, in 40 anni di nucleare solo un incidente ha provocato qualche decina di morti contro una media di 50 morti al giorno sul fronte delle energie non nucleari.

Ormai i disastri connessi con l’approvvigionamento e l’uso dei combustibili fossili vengono accettati come un fatto naturale: i disastri nelle miniere di carbone, da Marcinelle ad altri che, per esempio come in Russia ed in Cina, i dati ufficiali ammettono oltre 6mila morti nel 2004 e 8mila nel 2003, senza tener conto delle malattie professionali connesse con quelle attività.
Si aggiungano i disastri ecologici delle petroliere; i disastri degli impianti idroelettrici; oltre 2mila morti nel Vajont e la distruzione di un’intera vallata; analogo disastro al Frejus fra i più noti.

Comunque il disastro più grande e subdolo è l’inquinamento atmosferico che già condiziona il nostro modo di vivere sia per l’impatto sulla salute che su quello atmosferico che ci sfuggono per il loro lento progredire, come l’invecchiamento di una persona con la quale siamo quotidianamente a contatto.

Abbiamo vissuto in diretta le inondazioni del 2002 che hanno colpito oltre 500mila persone e causato danni per milioni di dollari. Ed il caldo della scorsa estate che ha causato sofferenza e morte? Le previsioni degli esperti dei fenomeni climatici sono orientati sul pessimismo; si prevedono: desertificazioni ed alluvioni; scioglimento dei ghiacciai ed innalzamento del livello dei mari e così via di peggio in peggio (vedi le condizioni climatiche di questi giorni).

In merito ai deposito di petrolio intorno alle grandi città la vicinanza degli impianti alle abitazioni ha un importante effetto relativo alle patologie per effetto degli inquinanti che, anche in condizione di normale operatività,vengono rilasciati. A Priolo, una ricerca effettuata dall’osservatorio epidemiologico della regione Sicilia, mostra che nell’area di Augusta-Priolo si è registrato un aumento di patologie tumorali sia negli uomini che nelle donne, con dati preoccupanti specie, tra gli uomini, per il tumore del colon retto, polmone e pleura.
Tra le patologie non tumorali si segnala un aumento di mortalitĂ  per quelle espiratorie acute.
Anche a Gela si è registrato un aumento di patologie tumorali sia negli uomini che nelle donne ed in particolare dei tumori dello stomaco, del colon-retto, laringe, bronchi, polmoni e vescica.

Gli effetti della pessima gestione delle aree industriali è stato, del resto, confermato dallo studio effettuato nel 2002 dall’ OMS per conto del ministero dell’ambiente. Sulle 15 aree ad alto rischio di crisi ambientale è stato rilevato un eccesso di 800 morti l’anno rispetto alle medie attese, pari al 2.5% con picchi a Brindisi (+55% dei tumori per i maschi), a Crotone (+46%), a Taranto (+22%), a Massa-Carrara (+21%), Augusta-Priolo e Napoli (+15%).

Queste sono le prospettive che attendono le nuove generazioni: ormai le nostre sono state rovinate da quel fatidico referendum sotto l’emozione del famoso incidente di Chernobyl, ben montato a dismisura dai cosiddetti verdi con ipotetiche apocalittiche visioni del futuro, quel futuro che abbiamo ben vissuto e stiamo ben vivendo oggi.

Mentre le organizzazioni sanitarie denunciano questi fatti, nessun accenno ai disastri paventati dal nucleare o dalle sue scorie benché in Europa siano attive, da quel referendum, ben 209 centrali nucleari per una potenza totale di 171454 milioni di watt
Nell’intero mondo l’energia prodotta dal nucleare risulta il 35% del totale.

Solo noi furbi italiani siamo a zero con ben 90 centrali ai nostri confini per una potenza di 90560 milioni di watt; siamo stati costretti ad andare a costruire centrali nucleari all’estero per importare energia elettrica per sopperire ad i nostri bisogni.

Viene da domandarci come sia potuto accadere questo; quale interesse ha mosso i promotori del referendum spandendo terrore a quattro mani tacciando gli scienziati di giocare sulla salute pubblica per i propri interessi anche se scientifici.
Non è il caso che i media comincino a diffondere cultura tecnica intervistando scienziati anziché politici interessati a mantenere il terrore per conservare il loro potere?

Facciamola finita una buona volta di illudere la gente ignara chiamando in soccorso l’idrogeno! L’idrogeno in natura non esiste libero; si può solo fabbricare e per fabbricarlo ci vuole energia, possibilmente pulita se no è inutile!

Altro tabù è l’attesa della fusione nucleare, utilissima per fare le bombe ma molto difficile da addomesticare per usi pacifici: le previsioni ci rimandano ancora, se tutto va bene, di cinquant’anni di studi e ricerche: come si riempie questo vuoto? E dopo per costruirle ci vorranno altrettanti anni prima di ottenere il pieno rendimento: solo fra un centinaio d’anni, al minimo, potremo raggiungere la vera era dell’energia pulita e nel frattempo rispolveriamo il carbone?
Firenze: 12/02/2010 Sermann
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Re: Scorie nucleari

Messaggiodi ettore » ven feb 12, 2010 5:15 pm

Ringrazio manserucci0291 per l'accurata informazione e non ci provo minimamemte a fare obiezioni, ma preferisco pittosto calcare un pò la mano.

manserucci0291 ha scritto:La paura è figlia degl’ignoranza di una cognizione di causa


Non sarebbe male se tutto quanto scritto nel post di manserucci0291 fosse pubblicato in modo da farlo recepire al maggior numero di persone possibile, sinistri in modo particolare.

manserucci0291 ha scritto:i problemi riscontrati sono tutti attribuibili ai prodotti di combustione che hanno un forte impatto sul clima:


Ovviamente i Verdi si sono sempre ben guardati dal dirlo. Loro spingevano per l'alternativa del solare e dell'eolico senza la minima cognizione. Il culmine l'ha ragguinto il Pecoraro nazionale mostrando che caricava il cellulare con una piccola cellula fotovoltaica. Non ci ha mai spiegato cosa serviva per far funzionare la lavatrice...
Io avrei potuto dimostrargli che facevo funzionare una radiolina con una goccia di limone, e poi?

manserucci0291 ha scritto:Secondo un rapporto della Commissione Europea risultano ogni anno circa 310.000 morti in Europa a causa dell’inquinamento atmosferic


Naturalmente. Come ho già postato altrove, l'uomo riesce a danneggiare se stesso, ma non certo il clima. Quello agisce in funzione di forze immani al confonto delle quali l'uomo è un granello di sabbia sulla spiaggia di Rimini.

manserucci0291 ha scritto:Queste sono le prospettive che attendono le nuove generazioni: ormai le nostre sono state rovinate da quel fatidico referendum sotto l’emozione del famoso incidente di Chernobyl, ben montato a dismisura dai cosiddetti verdi con ipotetiche apocalittiche visioni del futuro, quel futuro che abbiamo ben vissuto e stiamo ben vivendo oggi.


Come per i magistrati vorrei che anche ai politici, che inducono a decisioni sbagliate che nel tempo si ritorcono sui cittadini, si presenti il conto.

manserucci0291 ha scritto:Solo noi furbi italiani siamo a zero con ben 90 centrali ai nostri confini per una potenza di 90560 milioni di watt; siamo stati costretti ad andare a costruire centrali nucleari all’estero per importare energia elettrica per sopperire ad i nostri bisogni.


Energia pagata ben cara.

manserucci0291 ha scritto:Viene da domandarci come sia potuto accadere questo; quale interesse ha mosso i promotori del referendum spandendo terrore a quattro mani tacciando gli scienziati di giocare sulla salute pubblica per i propri interessi anche se scientifici.
Non è il caso che i media comincino a diffondere cultura tecnica intervistando scienziati anziché politici interessati a mantenere il terrore per conservare il loro potere?


Sarebbe il caso, eccome! In particolar modo considerando che di politici simpatici c'è nè uno solo :lol: :lol: e a mio avvisio si vede troppo poco.

manserucci0291 ha scritto:Facciamola finita una buona volta di illudere la gente ignara chiamando in soccorso l’idrogeno! L’idrogeno in natura non esiste libero; si può solo fabbricare e per fabbricarlo ci vuole energia, possibilmente pulita se no è inutile!

Altro tabù è l’attesa della fusione nucleare, utilissima per fare le bombe ma molto difficile da addomesticare per usi pacifici: le previsioni ci rimandano ancora, se tutto va bene, di cinquant’anni di studi e ricerche: come si riempie questo vuoto? E dopo per costruirle ci vorranno altrettanti anni prima di ottenere il pieno rendimento: solo fra un centinaio d’anni, al minimo, potremo raggiungere la vera era dell’energia pulita e nel frattempo rispolveriamo il carbone?


Totalmente d'accordo, in particolare lasciamo stare il carbone, fa polvere! ;)

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Re: Scorie nucleari

Messaggiodi zluhcs » mer mar 10, 2010 2:55 pm

IGNORANZA!

L'uranio arricchito usato come combustibile per le reazioni di fissione ha un tempo di dimezzamento nell'ordine delle decine di migliaia di anni! La sua pericolosità elevata è calcolata per durate di circa 1 milione di anni! E non è ASSOLUTAMENTE vero che sono rifiuti innocui e occupano solo posto! Vanno stoccati in magazzini adeguati e predisposti per non far fuggire in alcun modo le radiazioni che da queste scorie vengono disperse per tutti questi anni!

Questa è disinformazione!

La Fusione Nucleare è già viva e vegeta!

Documentati sul JET (Joint European Thorus) che ho visitato personalmente prima della sua chiusura! Perché invece non si testimonia che l'Italia, con i suoi ingegneri e personale tecnico era al cuore della ricerca mondiale sulla Fusione Nucleare (che si, è PULITA, poiché non genera scorie ma solamente elio gassoso) e di colpo non molti anni fa (2004) si è deciso di revocare tutti i fondi per la ricerca??

L'innovazione si fa con la ricerca. I reattori attualmente utilizzati (2a e 3a generazione) sono al limite della loro vita e presto verranno dismessi, i reattori di nuova generazione (4a generazione e A FUSIONE) sono giĂ  una realtĂ . per quelli a fusione si parla di avere giĂ  dei reattori funzionanti a brevissimo (10-20 anni) non CENTINAIA di anni.

VERGOGNA, così si che si fa disinformazione!

PS: le vittime dei disastri nucleari non sono solo quelle che ci restano lì per lì, ma vanno contate anche le migliaia di persone che per anni e anni a venire, a causa delle dosi di radiazioni subite direttamente o indirettamente durante gli incidenti, subiscono malattie, deformazioni, mutazioni genetiche o le ingenerano nei propri figli, anche a generazioni di distanza!
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Re: Scorie nucleari

Messaggiodi Grande Puffo » mer mar 10, 2010 7:51 pm

zluhcs ha scritto:L'innovazione si fa con la ricerca. I reattori attualmente utilizzati (2a e 3a generazione) sono al limite della loro vita e presto verranno dismessi, i reattori di nuova generazione (4a generazione e A FUSIONE) sono giĂ  una realtĂ . per quelli a fusione si parla di avere giĂ  dei reattori funzionanti a brevissimo (10-20 anni) non CENTINAIA di anni.

Allora costruiamone un paio a fissione di 4° generazione e stiamo pronti per i successivi.
Grande Puffo
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Re: Scorie nucleari

Messaggiodi manserucci0291 » gio mar 11, 2010 8:35 am

zluhcs ha scritto:IGNORANZA!

L'uranio arricchito usato come combustibile per le reazioni di fissione ha un tempo di dimezzamento nell'ordine delle decine di migliaia di anni! La sua pericolosità elevata è calcolata per durate di circa 1 milione di anni! E non è ASSOLUTAMENTE vero che sono rifiuti innocui e occupano solo posto! Vanno stoccati in magazzini adeguati e predisposti per non far fuggire in alcun modo le radiazioni che da queste scorie vengono disperse per tutti questi anni!

Questa è disinformazione!

La Fusione Nucleare è già viva e vegeta!

Documentati sul JET (Joint European Thorus) che ho visitato personalmente prima della sua chiusura! Perché invece non si testimonia che l'Italia, con i suoi ingegneri e personale tecnico era al cuore della ricerca mondiale sulla Fusione Nucleare (che si, è PULITA, poiché non genera scorie ma solamente elio gassoso) e di colpo non molti anni fa (2004) si è deciso di revocare tutti i fondi per la ricerca??

L'innovazione si fa con la ricerca. I reattori attualmente utilizzati (2a e 3a generazione) sono al limite della loro vita e presto verranno dismessi, i reattori di nuova generazione (4a generazione e A FUSIONE) sono giĂ  una realtĂ . per quelli a fusione si parla di avere giĂ  dei reattori funzionanti a brevissimo (10-20 anni) non CENTINAIA di anni.

VERGOGNA, così si che si fa disinformazione!

PS: le vittime dei disastri nucleari non sono solo quelle che ci restano lì per lì, ma vanno contate anche le migliaia di persone che per anni e anni a venire, a causa delle dosi di radiazioni subite direttamente o indirettamente durante gli incidenti, subiscono malattie, deformazioni, mutazioni genetiche o le ingenerano nei propri figli, anche a generazioni di distanza!


Si sente subito che è un erede del famoso salvatore della patria dal nucleare: Pecorario Scanio; ignoranza!
E’ il biglietto di presentazione di un signore in grado di distribuire onorificenze scientifiche, senza sapere a chi le fa avere: io credo di avere titoli di quell’onorificenza se mi dimostra chi gli ha dato quell’autorizzazione! E mi vergognerò di fare disinformazione.
In caso contrario si guardi allo specchio!
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Re: Scorie nucleari

Messaggiodi Andyphone » gio mar 11, 2010 11:49 am

zluhcs ha scritto:IGNORANZA!



Forse dico forse sarebbe il caso tu leggessi meglio quanto è stato scritto sopra.
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Re: Scorie nucleari

Messaggiodi zluhcs » ven mar 12, 2010 1:23 am

Andyphone ha scritto:
zluhcs ha scritto:IGNORANZA!



Forse dico forse sarebbe il caso tu leggessi meglio quanto è stato scritto sopra.



L'ho studiato per anni, alla facoltĂ  di Ignegneria Nucleare di Pisa :)
E voi?
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Re: Scorie nucleari

Messaggiodi zluhcs » ven mar 12, 2010 1:34 am

Fra l'altro, che ciò che è scritto sopra siano in buona parte dati scollegati fra loro e non contestualizzati o, addirittura, fasulli, lo si può capire anche solo facendo una rapida ricerca su internet.

PS: L'idrogeno puro in natura non esiste, è vero, ma forse esistono l'Uranio 215 (o 214) arricchiti? Non mi pare. E' stata omessa l'informazione che durante l'estrazione dell'Uranio questo libera nell'ambiente e nelle miniere grosse quantità di gas Radon, che in minime dosi è innocuo ma in quelle quantità è tossico. Come è stato omesso l'enorme costo di trasporto, stoccaggio ed energie necessarie per ARRICCHIRE appunto l'Uranio e renderlo adatto alla reazione nucleare di fissione atomica.

Ripeto, questa è DISINFORMAZIONE. Se si vuol fare informazione su un argomento va trattato in maniera completa e accademica, non POLITICA. Se si strumentalizza a piacere fornendone solo alcuni aspetti non si avrà mai una informazione completa, ne una cittadinanza competente ed in grado di decidere serenamente ed in piena coscienza di determinati argomenti.

Prima ci si lamenta che il referendum per l'abolizione dell'utilizzo dell'energia nucleare fu fatta in epoca in cui la crisi di Chernobyl era ancora una ferita fresca e la paura era tanta, e poi si fa la stessa cosa però nascondendo o disinformando AL CONTRARIO.

E' proprio vero, l'abito non fa il monaco.
Ripeto, VERGOGNA.
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Re: Scorie nucleari

Messaggiodi Andyphone » ven mar 12, 2010 9:11 am

zluhcs ha scritto:
L'ho studiato per anni, alla facoltĂ  di Ignegneria Nucleare di Pisa :)
E voi?


Ottimo, potrai allora darci molte informazioni utili. Noi non siamo certo al tuo livello ma spero dunque all'universitĂ  insegnino anche la modestia educazione e rispetto per gli altri, che ti assicuro che la tua entrata qui non mostra.

Ti avevo inviato a leggere meglio quanto sopra tra l'altro proprio perché quanto scritto non mi sembra sostanzialmente differire da quanto tu affermi.

Ciao.
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Re: Scorie nucleari

Messaggiodi zluhcs » ven mar 12, 2010 2:13 pm

Andyphone ha scritto:
zluhcs ha scritto:
L'ho studiato per anni, alla facoltĂ  di Ignegneria Nucleare di Pisa :)
E voi?


Ottimo, potrai allora darci molte informazioni utili. Noi non siamo certo al tuo livello ma spero dunque all'universitĂ  insegnino anche la modestia educazione e rispetto per gli altri, che ti assicuro che la tua entrata qui non mostra.

Ti avevo inviato a leggere meglio quanto sopra tra l'altro proprio perché quanto scritto non mi sembra sostanzialmente differire da quanto tu affermi.

Ciao.


Leggi meglio. Almeno la metà delle informazioni fornite nel primo post di questo thread sono parziali od omissive e nell'altra metà ce n'è una buona parte addirittura FALSE.
Ho risposto su piĂą post ai vari punti, se vorrai leggere anche il resto che ho scritto vedrai che ti risulterĂ  evidente :)
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