C -100208.1 – NUCLEARE: ULTIMA RISORSA ENERGETICA
Ecologisti fasulli: con la scusa di salvare l’uomo hanno violentato la natura che ora si ribella
Energie rinnovabili: una truffa alla collettivitĂ ; si fa pagare agli ignari cittadini la loro nullitĂ culturale energetica:
Con il costo di UNA centrale eolica si costruiscono TRE centrali nucleari di eguale potenza di picco
Con il costo di UNA centrale solare si costruiscono VENTOTTO centrali nucleari di eguale potenza di picco.
Non hanno mai fatto sapere che ad ogni centrale di rinnovabili occorre affiancare una centrale onvenzionale.
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Le rinnovabili sono sostitutive solo dove non arriva la rete nazionale.
ROMA - Il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare dinnanzi alla Corte Costituzionale le leggi regionali di Puglia, Campania e Basilicata che impediscono l'installazione di impianti nucleari nei loro territori.
Ricomincia la storia dei del nucleare si; nucleare no; “ si: dove vi pare ma non vicino a casa mia!”
A quanto pare lo spirito del 1987 non si è ancora esaurito: si sente ancora ripetere che il nucleare è finito, nessuno lo vuole più, chi ce l’ha lo dismette ; le scorie nucleari stanno invadendo il mondo perché non sanno dove metterle….. Quando poi ci sono l’eolico ed il solare, non solo, ma ci sono anche i recuperi dai rifiuti…. E poi le lampade a basso consumo…. E poi….
A questo punto è necessario far parlare i fatti e non i discorsi sul problema energetico, che se fatti da persone comuni sono scusabili e non c’è possibilità di contraddirli data la specificità del problema, il quale è il problema dei problemi perché oggi qualunque cosa tocchiamo è frutto dell’energia: è come il sangue di un individuo che porta la vita ad ogni cellula.
Per affrontare con un po’ di conoscenza il problema sarà opportuno valutarne l’influenza nella vita quotidiana secondo le esigenze; per far funzionare il sistema Italia risultano necessarie annualmente 359 miliardi e 163milioni di Kilovattore di elettricità con i quali potremo illuminare 600 miliardi di abitazioni:
Energia elettrica consumata nel 2008: 359.163 miliardi KWh
Dei quali:
Energia importata dall’estero: 40.226 miliardi KWh
Energia convenzionale prodotta: 261.471 miliardi KWh
Energia da fonti rinnovabili: 57.466 miliardi KWh
Ma tutti questi discorsi non dicono niente: hanno solo scopo di presentare la grandezza del problema che non è possibile risolvere con le fonti ronnovabili , poiché trattandosi di energie aleatorie dovremmo installare, comunque, centrali convenzionali di eguali potenza: in effetti le energie rinnovabili sono solo recuperi ausiliari, ma non sostitutivi e pertanto è un discorso inutile centrali nucleari si o no: devono per forza essere istallate.
Tanto per fare un esempio della gravità del problema, immaginiamo di adottare unicamente le energie rinnovabili ritornando all’epoca di carrozze e cavalli; supponiamo che tutta l’energia elettrica necessaria, escluse le rinnovabili attuali e l’importata, fosse prodotta col lavoro degli uomini con l’ausilio di un cavallo ogni 10, impegnati a turni di otto ore, risulterebbero necessari, facendo i debiti conti:
Uomini: 1.556.373.000
Cavalli: 155.637.300
Praticamente occorrerebbe importare tutti i cinesi con il vantaggio che invece di risciò a mano usino i cavalli.
Questa prospettiva può dare un’idea del problema da risolvere: occorre eliminare il miliardo e mezzo di uomini ed i centocinquanta milioni di cavalli: certamente non come hanno fatto gli spagnoli con un impianto eolico tanto strombazzato sui mass media:
Eolico: in Spagna si produce il 40% del fabbisogno e supera il nucleare!
Dai dati che ho potuto rilevare e che hanno tanto entusiasmato i verdi, sono rimasto deluso: infatti questo primato si è verificato solo per un attimo durante una tempesta, alle 17.40 del 19 marzo 2007; durante il quale si è sviluppata la potenza massima dell’impianto eolico. Hanno confuso la potenza di picco con la resa effettiva.
Prendendo in esame questo impianto, vediamo per un ammortamento di 20 anni il raffronto dei costi d’installazione a prezzi correnti di mercato per una potenza di picco di Mw 8.375:
Impianto eolico :
Energia in 20 anni: MWh 293.460.000; Costo € 12.562.500.000
Costo unitario per MWh installata: € 43
Impianto.solare : Energia in 20 anni: MWh 113.062.500; Costo € 41.875.000.000
Costo unitario per MWh installata: € 370
Impianto.nucleare: Energia in 20 anni: MWh 1.467.300.000; Costo € 18.425.000.000
Costo unitario per MWh installata: € 13
Dunque se si installa la stessa potenza di picco , il costo d’installazione per Mwh prodotto riferito a 20 anni di esercizio risulta: 13€ per il nucleare; 43€; per l’eolico; addirittura 370€ per il solare; ovvero: con il costo dell’eolico si potrebbero costruire oltre 3 centrali nucleari; con il costo del solare ben 28.
Dunque con le rinnovabili si ha un doppio costo dato che l'energia prodotta deve essere consumata all'atto della produzione e non può essere accumulata: si può solo portarla a sostituire quella prodotta dalle centrali convenzionali che hanno un sistema di adattamento alle richieste del mercatol.
Quello che sta succedendo ora sulla spinta degli ecologisti è un vero spreco di capitali perché
non è possibile eliminare le centrali convenzionali; oltre tutto detti impianti diffusi infestano l’Italia di marchingegni che alterano notevolmente il paesaggio.
Dunque la necessità delle centrali nucleari non è un capriccio dei nuclearisti; è la necessità di uscire dalla prigione dei combustibili minerali per salvare il futuro di questa terra i cui disastri cominciano a farsi evidenti tanto da rendere necessari convegni internazionali sul divenire del clima.
Per portare questo problema a conoscenza del singolo cittadino e renderlo responsabile dei suoi atti, sarebbe necessario ripetere il referendum di 20anni fa, regione per regione, con la seguente domanda:
Vista la necessitĂ di affiancare la produzione di energia elettrica da sorgenti rinnovabili con centrali convenzionali a combustibili fossili o nucleari, sei favorevole ad installare una di dette centrali nella tua regione per la produzione di energia elettrica?
Se si: la tua regione entrerĂ a far parte del complesso produttivo nazionale e potrĂ godere delle forniture di energia elettrica secondo i propri fabbisogni.
Se no: la tua regione resterà fuori dal complesso produttivo nazionale ed usufruirà di energia unicamente da energie di fonti rinnovabili nazionali calcolabili attualmente in 3.5 ore giornaliere; per il resto dovrà provvedere in forma autonoma da sorgenti rinnovabili non allacciate alla rete nazionale, oppure pagare un sovrapprezzo sull’energia a favore delle regioni produttrici.
Non è più tempo di discutere, occorre risolvere al più presto il problema perché siamo già nel periodo di rischio come dimostrano le bizzarrie climatiche che anche in questi giorni stanno incalzando.
Firenze: 08/02/2010 Sermann







