Non fare il timido: come approcciare al mondo BDSM

Tieni a bada la timidezza e lanciati nel piccante ed eccitante mondo del BDSM.

In poco tempo potrai vivere a pieno le tue fantasie sessuali e perderti nelle tue segrete cinquanta sfumature di grigio.

A letto e nel BDSM ci sono poche regole da seguire: trasgredire e farsi trascinare dalle voglie, nessun tabù… solo sesso estremo.

A questo punto non fare il timido e scopriamo insieme il mondo del BDSM, meglio conosciuto come erotismo estremo , che non è una semplice pratica sessuale “alternativa” ma è un vero stile di vita.

Primo ingrediente: la fiducia

Per poter vivere al meglio questa eccitante esperienza , prima di tutto è essenziale seguire l’istinto, ma facendo attenzione a non intraprendere quest’avventura con partner poco affidabili: dei padroni non adatti potrebbero non soddisfare i vostri desideri e rendere il tutto poco eccitante.

Tra il padrone e lo schiavo deve esserci massima fiducia, solo così entrambi arrivereanno al piacere estremo.

Comunicando e confrontandovi potrete scavare nei meandri della lussuria e mettere in pratica quello che vi eccita.

Per far si che tutto vada al meglio concordare sempre una parola d’ordine per mettere fine ai giochi quando la situazione inizia a diventare pericolosa.

Gli “accessori” del piacere

I dominatori che iniziano ad aprirsi al mondo del BDSM potranno investire in piacere assicurato acquistando un paio di manette fetish.

Se l’impeto del piacere vi coglie all’improvviso queste potranno essere sostituite con una cravatta -in perfetto stile Mr Gray- o con un paio di calze o un foulard.

Per non lasciare nulla al caso potrebbe essere super eccitante bendare il vostro schiavo/schiava e stuzzicare il suo corpo con un frustino.

I Dominati alle prime armi con il BDSM potranno farsi legare con materiali delicati, come indumenti.

Ma per esplorare al meglio questa pratica l’ideale è farsi bendare e lasciare che tutti i sensi si acutizzino per arrivare al piacere.

Con un pennello potrete far si che il dominatore stuzzichi le parti giuste del vostro corpo per poi passare al bondage o un frustino, tutto in modo  graduale.

Molto eccitante per il dominato il calore dell’olio caldo sul corpo.

Esplorate questo mondo peccaminoso

Una volta esplorato il vostro corpo sia il dominatore che il dominato potranno proseguire la loro scoperta del mondo BDSM, attraverso lo spanking e iniziare ad aprirvi con più decisione al dolore che provoca piacere.

Un alleato del vostro orgasmo potrebbero essere clip per capezzoli, per clitoride o per pene, candele, fruste.

In poco tempo raggiunta la complicità giusta sarete pronti a pratiche più avanzate dove dolore e piacere si faranno strada in contemporanea, e raggiunto il perfetto equilibrio dominato e dominatore potranno esplodere di piacere insieme.

Gli uomini amano le mistress

Le mistress, donne da sempre ambite dagli uomini di tutto il mondo moderno. Ma perché gli uomini le amano? Quale sottile attrazione rivestono queste dee dalle movenze femminili, ma dagli sguardi duri come l’acciaio temprato?

I motivi sessuali

Molti sono i motivi che portano gli uomini ad amare il sesso con le padrone, alcuni sfacciatamente sessuali altri più nascosti e legati all’inconscio maschile. Il maschio che viene dominato cerca principalmente piacere sessuale, un piacere che però deve essere “guadagnato” tramite il suo asservimento a volte fisico, e quasi sempre mentale.

Egli non ricerca la solita donna che si concede senza problemi, ricerca una forte conoscitrice dell’arte di infliggere umiliazione e dolore, quel dolore che nel rapporto padrona – schiavo deve essere il prologo dell’ottenimento del piacere. Il dolore amplifica l’eccitazione, la paura di essere trattato come uno schiavo e non come un uomo, non fa parte che di un percorso che arriva al piacere fisico, un piacere che fornisce la soddisfazione implicita di aver dovuto soffrire per essere conquistato.

Finanche nella negazione del piacere, pratica spesso attuata dalle padrone, vi è il piacere di fare contenta la propria donna. Ed è forse questa negazione di quel piacere sessuale ricercato dall’uomo, ma negato dalla propria padrona che è l’esaltazione del legame mistress-schiavo.

L’uomo si annulla nel tentativo di fare piacere alla propria donna, egli abbandona l’idea di raggiungere l’orgasmo, sacrificando quest’ultimo nel tentativo di soddisfare in tutto e per tutto la donna, che nella sua psiche viene elevata al rango di personalità forte del rapporto.

I motivi psicologici

Chi è abituato a detenere il comando nella vita privata, ricerca nel chiuso della camera da letto una donna che comandi. Questo legame che è stato più volte esplorato dalla psicologia moderna, fa capire alcuni dei meccanismi mentali che portano alla ricerca di una mistress.

Nell’uomo scatta la voglia di essere indirizzato. Lui che indirizza nel pubblico si assoggetta ad essere indirizzato nel privato, un privato che impone la ricerca di una donna che possa avere il massimo potere sotto le lenzuola, quando ci si ritrova alla ricerca dell’orgasmo.

Tale meccanismo è l’alter ego della rispettabilità sociale, una rispettabilità che all’esterno è massima, ma che viene annullata nell’annullamento del maschio, egli dalla virilità pubblica passa all’asservimento privato, dal comando sociale allo “schiavismo sessuale”, una contrapposizione che non fa altro che amplificare l’eccitazione, cortocircuitando quell’immagine che il maschio ha di se, e portandolo al godimento prima mentale, e poi esclusivamente fisico.

Pegging: la nuova frontiera del sesso

Erano le soglie del 2000 quando il termine pegging è entrato nel nostro vocabolario. Una pratica sessuale che potrebbe sembrare inusuale e contro natura, ma che negli ultimi anni è tra le più diffuse e ricercate sia dagli uomini, sia dalle donne.

In questa pratica la donna sodomizza l’uomo con uno strapon, ovvero un dildo che può essere indossato con una cintura. In rapporti come questo, la donna, o padrona, domina completamente l’uomo attraverso il sesso anale, invertendo la normale dicotomia sessuale. Con il termine pegging designa una pratica sessuale nella quale un uomo viene penetrato analmente da una donna che indossa uno strapon.

Il termine è stato il più votato nella gara di neologismo bandita da Dan Savage, giornalista statunitense famoso per la sua rubrica Savage Love.

La community più grande d’Italia dedicata al pegging.

Parliamo di una nuova frontiera, di qualcosa da aggiungere nel repertorio delle attività sessuali, ma anche di qualcosa che potrebbe essere imbarazzante.

Molte persone, sia uomini, sia donne, ricercano in rete partner disposti a praticare il pegging senza imbarazzi e senza pregiudizi.

A tal proposito, nasce la community numero 1 in Italia per scambi di questo tipo.   La piattaforma, che si contraddistingue per la grande discrezione e serietà, ogni giorno annovera nuovi iscritti, i quali amano il sesso con lo strapon e il capovolgimento dei ruoli. In questo sito, centinaia di uomini danno libero sfogo al proprio segreto di voler gemere come delle donne, e iscrivendoti a tua volta troverai persone con la tua stessa voglia. Centinaia di uomini vogliosi di farsi sodomizzare con la pratica del pegging e centinaia di donne che non aspettano altro che allacciare lo strapon è godere in un ruolo “inedito”. Sono disponibili inoltre reali racconti di pegging per stimolare la fantasia e diffondere la cultura di questa lussuriosa pratica che purtroppo è ancora tabù.

Lasciati andare al pegging con lo strapon.

Fare sesso con uno strapon, avere una padrona ed un uomo completamente sottomesso alla propria partner, è la nuova tendenza sotto le lenzuola. La donna assicurandosi ai fianchi la cintura con lo strapon penetra analmente l’uomo in una posizione che rovescia tutto ciò che è abitudinario. Questa piccante attività vede la donna dominatrice con l’uomo che riceve ed entrambi si ritrovano in un vortice di piacere e godimento.

A sentire le testimonianze, le donne amano vedere il proprio uomo gemere e godere durante la penetrazione. Godimento che arriva grazie alla stimolazione diretta della prostata, oltre che al trasporto e al piacere mentale nell’inversione dei ruoli. 

La scelta dello strapon spetta all’uomo o alla sua vendicativa partner.

Nelle coppie, la scelta dell’oggetto esterno è sempre di chi deve ricevere. Nel caso dello strapon, quindi, è l’uomo a scegliere il dildo più adatto o che più potrebbe piacergli. In molti casi, però, essendo la donna la padrona assoluta del suo partner, potrebbe scegliere in maniera indipendente l’oggetto. Spesso la scelta ricade su dildi molto grandi per sottomettere in modo assoluto l’uomo, ma acquistare uno strapon con un dildo enorme potrebbe essere anche una vendetta. Infatti, la donna potrebbe di vendicarsi di tradimenti presenti o passati attraverso la nuova frontiera del sesso, attraverso una prospettiva nuova, immedesimandosi nel ruolo dell’altro e viceversa.

Mistress e pratiche clinical: il gioco del dottore

Una trasgressione intrigante: entra in scena la Mistress Dottoressa

Nella vita si possono sviluppare situazioni in cui si assiste ad una inversione dei ruoli, dove il sesso nettamente e prepotentemente dominate è quello femminile, ed una particolare e fortemente caratteristica figura di dominio assoluto è quella della Mistress, la cosiddetta Padrona o Dominatrice, che esercita la sua supremazia sul malcapitato schiavo oggetto delle sue attenzioni. L’inversione dei ruoli è totale e completa, la Mistress detta tutti i tempi delle azioni, ed impone il suo potere allo schiavo che si sottomette docilmente ai voleri e vizi della sua Padrona. Una particolare configurazione di questa tipologia di rapporto è rappresentata dalla rivisitazione in chiave moderna e trasgressiva del gioco del dottore, dove l’affiatamento tra i due protagonisti del gioco, la Padrona ed il suo schiavo, deve essere ancora più elevato.

Una Dottoressa molto speciale

Nel gioco del dottore la Mistress recita la parte della Dottoressa severa ed obbliga il suo schiavo a subire una visita clinica molto approfondita ed umiliante. Lo schiavo viene denudato, spesso completamente, e costretto a subire un clistere punitivo e depurativo. È altamente raccomandabile che la Padrona sia in possesso di una buona manualità nel esecuzione del clistere, in quanto potrebbe procurare danni in zone molto delicate, e deve esistere un ottimo grado di confidenza e fiducia reciproca tra le parti. Molte Mistress Italiane che svolgono attività di Clinical BDSM (questo è il termine utilizzato per definire questo particolare tipo di pratiche) hanno addirittura nozioni medico-infermieristiche.
Una volta svuotato completamente il contenuto del clistere all’interno dello sfintere anale, lo schiavo è costretto a trattenerlo per diverso tempo, fino all’insorgenza di lancinanti dolori addominali, solo a quel punto ottiene il permesso di liberare i propri intestini dopo lunga sofferenza.
Dopo essersi ripulito, lo schiavo subisce una visita proctologica molto pesante e fastidiosa, che consiste nell’introduzione nell’ano da parte della Mistress Dottoressa di un paio di dita oppure dell’intera mano (fisting anale), previa opportuna lubrificazione. Nelle deflorazioni più spinte ed ardite, la “Dottoressa” palpa in maniera energica e brutale la prostata dello schiavo mediante inserzione in profondità delle dita, fino a provocare la fuoriuscita forzata dello sperma dal pene, senza il raggiungimento di un orgasmo liberatorio, con l’unico scopo di umiliare ulteriormente il proprio “paziente”.

Un gioco ancora più invasivo: la cateterizzazione dello schiavo

La visita e le torture fisiche imposte dalla Mistress allo schiavo si possono spingere fino all’applicazione nell’uretra del paziente da parte della Dottoressa di un vero e proprio catetere. In questo peculiare caso le cognizioni e le competenze igienico-sanitarie da parte della Dominatrice devono essere ancora più elevate, dovendo operare un intervento in una zona altamente sensibile. Il gioco del dottore può essere ancora più perverso e devastante nel caso in cui, dopo l’inserimento del catetere, la Mistress proceda ad un’energica masturbazione del membro dello schiavo, fino a farlo giungere all’eiaculazione, in uno sconvolgente ed incontrollabile orgasmo, un misto di piacere e di dolore al tempo stesso. L’intesa e l’affiatamento tra le due parti deve essere in questo specifico caso assolutamente totale e completa, essendo una pratica ad altissimo rischio di profonde lesioni agli organi genitali.

Caratteristiche di un rapporto sadomaso

Il concetto chiave di un rapporto sadomaso è il potere!

Non importa la “sofferenza” che prova l’altra persona, ma il potere che si ha nei confronti dell’altra persona ovvero la “schiava o la dominata“.

Il rapporto sadomaso è una pratica sessuale improntata a costrizioni psichiche e/o fisiche che vengono messe in pratica mediante l’uso di bavagli, fruste, manette, corde, ecc.. Queste sono tutte strategie che vengono utilizzate per aumentare ogni forma di piacere.

Il segreto vero e proprio di questo tipo di rapporto, non sta nel sesso in se per sé, ma nel gioco.

Un gioco che precede un incontro fisico e che lo rende atipico, con caratteristiche di possesso e dominio.. a seguire subito dopo c’è anche il piacere genitale. Caratteristica principale di questo gioco, come abbiamo già detto è il controllo e il potere sull’altro.

Si cerca di dare valenza sessuale all’odio e alla sofferenza.

I ruoli non dipendono dall’orientamento sessuale ne dall’identità di una persona, infatti, il “sottomesso” e il “dominatore” possono essere interpretati sia da uomini che da donne e nelle pratiche amatoriali si possono anche alternare.

L’importante è che il fattore principale sia sempre e soltanto il “potere” e la “sofferenza” capaci di generare piacere fisico e psichico.

I temi principali di questo “gioco” non ammettono mezze vie, c’è sempre la vittima e il carnefice, l’innocente e il colpevole, la corruzione e la purezza, il potente e l’impotente. Il rapporto sadomaso da vita a dei giochi dolorosi che, però, aumentano e ampliano il piacere fisico e mentale di chi le applica.

In questo gioco, le emozioni e le sensazioni dell’odio e dell’amore si mescolano tra di loro e provocano puro piacere e soddisfazione.

In questo gioco, nulla deve accadere per caso o generato dall’istinto, pena la sospensione del gioco. In pratica è come se ci fosse un contratto tra le due parti dove i ruoli e i copioni vengono fissati precedentemente e se questi non dovessero essere seguiti il gioco termina. Il gioco di umiliazione psicologica lascia trasparire la necessità vitale di affermare la propria esistenza.

Il masochismo eccita dominato e dominante.

Questo tipo di gioco riesce a rafforzare tantissimo il rapporto di coppia.

La voglia di dominare e di essere dominati rappresenta il raggiungimento massimo del piacere e sarebbe sbagliato lasciarlo passare in osservato, solo così il rapporto di coppia può consolidarsi e rafforzarsi sempre di più.

Non permettete che il vostro rapporto cada nella monotonia e nella routine, stuzzicatelo il più possibile, rendetelo piccante, saporito e gustoso quanto basta. Stabilite i ruoli e i copioni e fatevi trasportare dal piacere.