La scopata in camerino con una milf

L’incontro di sesso in negozio

Avevo iniziato ad entrare in quel negozio di abbigliamento ogni giorno da circa due settimana, il motivo non era un’improvvisa voglia di shopping, ma lui, il nuovo commesso, Andrea.
Era un ragazzo bellissimo, occhi azzurri, un sorriso disarmante, un fisico da far invidia ai modelli delle riviste, insomma, non passava per niente inosservato.

Me lo sognavo anche di notte, tante volte nella mia fantasia abbiamo fatto sesso e lui era fantastico, così ho iniziato a domandarmi se nella realtà fosse così, volevo assolutamente sedurlo.
Una mattina mi recai in negozio in cerca di un regalo per una mia amica, lo trovai di turno, ormai li sapevo a memoria, si avvicinò subito per salutarmi e aiutarmi, io facevo l’indecisa per avere più tempo insieme.
Più volte, mentre mi mostrava i vari indumenti, mi faceva dei complimenti, dicendomi che a me sarebbero state molto bene quelle cose, credevo fosse gentilezza verso il cliente e non ci feci molto caso, anche se mi rendeva felice sentire quelle cose dette da lui.
Alla fine presi una maglietta per la mia amica e un vestitino per me, che dovevo ancora provare, il commesso si guardò intorno un paio di volte, non c’era nessuno in negozio e le altre colleghe stavano alla cassa a chiacchierare.

Si propose di accompagnarmi ai camerini per provare quel vestito.

Entrai, lo indossai ed uscii, lui mi stava aspettando, mi sorrise e mi disse che mi rendeva molto sexy, a quel punto ne approfittai, sapevo che era la mia unica occasione concreta per provarci.
“Pensi che mi serva un vestito per essere sexy?” A quella domanda, feci cadere il capo a terra restando solo in intimo, avevo della lingerie estremamente provocante, lui mi guardò e sorrise, poi senza dire nulla mi spinse nel camerino e chiuse la tenda.
Mi baciò con passione, le sue mani mi tolsero subito il reggiseno e gli slip, sentii la sua lingua leccarmi il collo, i capezzoli, la pancia e poi giù fino alla fica, allargai le gambe e gli diedi accesso alla mia intimità.

Me la leccò per qualche minuto, poi si tirò su e mi mostrò il suo cazzo in erezione, era molto eccitato, lo presi in bocca per fargli un pompino, avevamo poco tempo, lo interruppe dopo poco, mi tirò su, mi fece girare di spalle, posare una gamba sullo sgabello e mi penetrò da dietro.
Mi disse di non fare rumore, le altre due commesse avrebbero potuto sentire, e iniziò a scoparmi con forza, mi sbatteva e mi diceva all’orecchio che si era accorto che andavo li solo per lui e che lo provocavo, più volte avrebbe voluto portarmi in un camerino e farmi godere ma non aveva mai avuto l’occasione giusta.

A sentire quelle confessioni mi eccitai ancora di più, mi fece girare, mi sollevo di peso facendomi avvolgere le gambe intorno alla sua vita e mi penetrò ancora, mi sbattendomi contro il muro.
Facevamo sesso con desiderio, io facevo davvero fatica a trattenere i gemiti, era bravo, il suo cazzo era possente e ci sapeva fare, era tutto come me lo era immaginato e non potevo credere che stava succedendo davvero.
Mi scopò per diversi minuti, poi sentimmo nuove voci provenire dal negozio, accelerò il ritmo, ci mise tutto se stesso e la voglia che aveva in corpo, poi uscì da mio corpo e mi venne in bocca.
Fummo costretti a sistemarci velocemente, qualcuno stava venendo nella nostra direzione, lui aspettò che la persona entrasse nel camerino e poi uscì velocemente, nessuno lo aveva visto.

Acquistai il vestito e lo ringraziai davanti alle colleghe per i consigli, ci demmo la mano e lui mi passò un biglietto, quando uscii dal negozio lo lessi “porno milf italiana, dietro c’era il suo numero.

 

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